Mutuo cointestato come funziona

mutuo cointestato come funziona

Mutuo cointestato cos’è

Si tratta di una modalità tramite la quale si riesce ad accedere ad un mutuo. In pratica un mutuo è cointestato quando viene sottoscritto da più di un debitore, i quali s’impegnano alla restituzione dell’intera somma.

Sempre più persone, per l’acquisto della loro abitazione accedono ad un mutuo ipotecario, un finanziamento a medio-lungo termine, in genere da 5 a 30 anni, che le banche concedono ai privati.

Viene chiamato mutuo ipotecario perché a garanzia della restituzione viene aperta un’ipoteca sull’immobile in questione.

In questo modo la banca versa la somma necessaria, in un’unica soluzione, e il richiedente s’impegna alla restituzione di questa somma attraverso il pagamento di rate con un importo che può essere variabile o costante.

I richiedenti possono decidere in modo volontario di sottoscrivere un mutuo cointestato, anche se molto spesso è la stessa banca a richiedere la cointestazione per avere più garanzie di restituzione, specie quando un solo titolare non ha garanzie sufficienti sotto il punto di vista economico.

Chi richiede un mutuo cointestato

Questa tipologia di mutuo viene spesso utilizzata tra le coppie, sia sposate che no, o tra genitori e figli. In ogni caso la concessione di un mutuo cointestato non è legato a vincoli di parentela o legami famigliari.

Se ci sono le garanzie di affidabilità che l’istituto di credito richiede, il mutuo cointestato può essere richiesto da chiunque. Inoltre la legge Cirinnà garantisce anche alle coppie con la sola unione civile di poter accedere a questa particolare tipologia di mutuo.

Nel caso di mutuo cointestato, alla banca non interessano i rapporti affettivi o personali che legano i richiedenti.

Quello che conta per loro sono le garanzie aggiuntive che derivano dalla presenza di più intestatari.Tutti i richiedenti sono debitori e responsabili allo stesso modo con l’istituto bancario che, in questo modo, si tutela dalla mancata restituzione delle rate.

La banca può infatti pretendere da ognuno dei richiedenti il pagamento della somma richiesta, l’adempimento da parte di un intestatario libera gli altri dallo stesso obbligo. I richiedenti invece, nei loro rapporti interni rispondono in base alle quote.

Come richiedere un mutuo cointestato

Le modalità per accedere ad un mutuo cointestato sono identiche a quelle di un mutuo ipotecario classico.

Tutti gli intestatari sono obbligati a presentare alla banca tutta la documentazione richiesta per riuscire ad accedere al finanziamento.In pratica, tutti i richiedenti devono fornire alla banca:

  • Copia delle ultime buste paga
  • Copia della dichiarazione dei redditi

L’istituto di credito prescelto analizzerà tutta la documentazione, valuterà le garanzie che vengono offerte dai vari intestatari e deciderà se concedere il mutuo cointestato.

Mutuo cointestato: vantaggi e svantaggi

Scegliere un mutuo cointestato ha diversi vantaggi.

Il principale è senza dubbio legato al fatto che l’istituto di credito, grazie alle doppie garanzie, è più propensa a concedere il finanziamento.

Inoltre con questa particolare tipologia di mutuo è possibile ottenere dalla banca dei tassi d’interesse molto più vantaggiosi e di avere a disposizione una somma maggiore rispetto a quella che potrebbe ottenere un solo intestatario.

Ognuno degli intestatari può beneficiare di una rata dimezzata e, nel caso si tratti della prima casa ci si può avvalere delle agevolazioni fiscali previste per legge.

I problemi nascono nel caso in cui avvenga una rottura dei rapporti tra i richiedenti oppure se uno di loro voglia sganciarsi e si rifiuti di pagare la sua parte. L’istituto bancario, infatti, è un soggetto estraneo agli accordi che gli intestatari hanno preso tra loro, il suo unico interesse è quello che le rate vengano pagate puntualmente.

Mutuo cointestato: cosa succede se un intestatario non paga

Se uno degli intestatari del mutuo cointestato si rifiuta di pagare le restanti rate, gli altri devono cercare di trovare una soluzione.

Nel caso in cui vi sono liquidità sufficienti è possibile estinguere in modo anticipato il finanziamento e in seguito decidere il destino dell’immobile acquistato.

Altrimenti, la soluzione più drastica consiste nel mettere in vendita la casa sulla quale è stato aperto il mutuo cointestato con garanzia ipotecaria. Con il ricavato della vendita sarà possibile estinguere il finanziamento.

Oppure, soluzione meno drastica, è possibile affittare la casa e utilizzare il canone di locazione per il pagamento delle restanti rate del mutuo.Tra le varie opzioni è possibile anche ricorrere alla surroga del mutuo.

In pratica uno degli intestatari del mutuo cointestato può sottoscrivere un nuovo finanziamento, cambiando banca e condizioni contrattuali, quindi anche la cifra delle rate.

Solitamente a questa decisione si accompagna l’acquisto della quota di comproprietà della casa.

Inoltre, sfruttando il c.d accollo del mutuo, l’altro richiedente può assumersi per intero il debito residuo, mantenere le medesime condizioni, acquistare la quota dell’intestatario che intende uscire diventando l’unico proprietario dell’immobile.

Naturalmente queste ultime condizioni sono possibili solo nel caso in cui la banca giudichi in modo positivo le garanzie fornite dall’intestatario rimasto.

Decesso di un cointestatario

Se è stata stipulata una polizza assicurativa che copre il rischio, l’assicurazione estinguerà il debito e gli eredi avranno l’immobile libero da qualsiasi onere.

Se non è presente l’assicurazione, allora gli eredi dovranno procedere al pagamento, solo nel caso in cui venga accettata l’eredità.

L’altro intestatario, se ci sono i requisiti necessari, può regolarizzare l’accollo del finanziamento.La banca può comunque decidere se accettare o meno i nuovi intestatari in base alle garanzie che riusciranno a fornire.

Mutuo cointestato come funziona
Torna su